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Istituto

Il processo di riforma che ha caratterizzato, nel corso dell’anno scolastico 2009/2010, il sistema scolastico trentino, ha interessato in modo determinante l’Istituto don Milani, che ha visto modificata la propria offerta formativa con l’attivazione dell’indirizzo tecnico economico e dell’indirizzo professionale per i servizi socio-sanitari, unico in Provincia di Trento.

Ai percorsi diurni si affianca una ricca offerta formativa costituita da progetti di educazione permanente rivolti agli adulti e agli stranieri: oltre ad offrire corsi serali per il conseguimento della qualifica e del Diploma di Stato dei diversi indirizzi professionali, il don Milani è sede, dall’a.s 1997/98, del Centro Territoriale Permanente che si occupa di organizzare attività formative per la popolazione adulta. Opera sul territorio della Vallagarina con sedi staccate presso l’Istituto Comprensivo di Ala e di Avio

I nuovi percorsi, pur con notevoli elementi di novità, danno continuità alle esperienze formative maturate nel corso della decennale storia dell’Istituto, anche grazie alla fitta rete di rapporti e collaborazioni con la realtà socio-economica.

L’istituto di istruzione don Milani basa l’organizzazione della propria offerta formativa e l’approccio metodologico, su tre principi fondamentali:

  1. Fare dell’integrazione con il territorio e con il mondo produttivo un fattore imprescindibile per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa. La progettazione didattica della scuola deve intrecciarsi con i piani di sviluppo locali e le esigenze formative degli studenti e quindi assumono particolare importanza le metodologie che valorizzano, a fini orientativi e formativi, le esperienze di raccordo tra scuola e mondo del lavoro, quali visite aziendali, stage, tirocini, alternanza scuola lavoro
  2. Favorire metodi induttivi, metodologie partecipative, un’intensa e diffusa didattica di laboratorio,da estendere anche alle discipline dell’area di istruzione generale, con l’obiettivo che l’ambiente nel quale si svolgono i percorsi assuma sempre più le caratteristiche di un laboratorio, “spazio elettivo per condurre esperienze di individuazione e risoluzione di problemi” e nel quale si privilegia la costruzione di percorsi di insegnamento/apprendimento in contesti reali

  3. Consentire agli studenti di affiancare allo sviluppo culturale e teorico proprio del percorso scolastico superiore ulteriori momenti formativi di natura professionalizzante secondo un modello in cui le tre dimensioni fondamentali dell’apprendimento (cognitiva, operativa ed emotivo/relazionale) risultino integrate fra loro se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco

Gli studenti sono convolti in esperienze formative in cui aspetto teorico e pratico si integrano, in contesti di apprendimento in cui i saperi passano anche attraverso il fare, in un processo che dall’azione, attraverso la riflessione e l’analisi di risultati ed errori, si rafforzano conoscenze e concetti acquisiti e si acquisiscono e potenziano competenze operative.

L’istituto, facendo propri gli insegnamenti di don Milani, investe molte energie e risorse nell’accoglienza di tutti i ragazzi, indipendentemente dalla provenienza e dalle problematiche, attivando se necessario percorsi personalizzati e individualizzati, nella convinzione che la diversità deve essere vissuta come ricchezza e risorsa.

L’apertura all’innovazione e alla flessibilità, organizzativa e didattica, si traduce in una particolare attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie e all’internazionalizzazione, con l’organizzazione di stage e soggiorni linguistici all’estero, scambi e gemellaggi con paesi europei ed extraeuropei.